[Inchiesta] Social net Facebook: Concessionario Mercedes nega diritto replica a giornalista


Il titolare di una concessionaria Mercedes in Toscana (Firenze), sabato 16 Dicembre 2017, nella sua bacheca, nel social net Facebook, ha bannato un giornalista, non concedendogli il diritto di replica. L’oggetto del contendere è un commento, scritto dal giornalista il 6 Dicembre 2017, il quale criticava il comportamento di taluni imprenditori che non sanno apprezzare la professionalità di chi propone soluzioni alle aziende.
Dalle nostre indagini giornalistiche, sui fatti accaduti, risulta che, tale concessionario Mercedes, presumendo di essere il destinatario del commento, ha dapprima contattato privatamente il giornalista, poi ha pubblicato un commento (lo leggete sotto al nostro articolo di cronaca), ed infine, senza attendere la replica, lo ha bannato.
LA NOSTRA OPINIONE SUL FATTO DI CRONACA
Il collega pubblica il commento il giorno 6 Dicembre 2017.  Il testo è generico, non c’è menzione ad alcuna azienda o imprenditore. Da quella data si presume che, chiunque ha letto il testo, se imprenditore, si doveva sentire coinvolto, quindi rispondere, mentre ciò non è avvenuto, se pur vi sono altri commenti. Il giorno 16 Dicembre 2017, quindi dopo ben 10 giorni, il commento arriva dal titolare della bacheca, il quale risulta essere il concessionario Mercedes di Firenze. La prima domanda, senza sapere i retroscena della vicenda è, leggendo il commento del concessionario, qual’è il senso logico di una simile risposta?
Proseguiamo la nostra disamina. Il concessionario Mercedes risulta aver contattato il giornalista in pvt, il quale ha risposto nel seguente modo: “Caro Giovanni, la mia esperienza, scritta sopra, è inerente ad un fatto accaduto, tempo addietro, in una regione ove gli imprenditori sono notoriamente definiti il top negli affari. Parlo della Lombardia, precisamente Milano. Per quanto concerne il fatto che non mi conosci…si può rimediare incontrandoci e frequentandoci“.
Quando il giornalista è stato bannato, ha riscritto in pvt al Concessionario Mercedes, in questo modo: “Comunque ritengo un atto molto grave ed offensivo cancellarmi dai tuoi amici senza avere la possibilità di replicare nella tua bacheca con quanto è, invece, la realtà diversa da ciò che hai scritto.
I commenti dei nostri utenti, ricevuti in questi giorni, hanno cercato di dare una risposta al comportamento del Concessionario Mercedes di Firenze. Quasi tutti ritengono che le diatribe personali vanno discusse privatamente, a maggior ragione quando uno rappresenta un marchio prestigioso come Mercedes, dovrebbe evitare scontri con i giornalisti, ove gli si manca anche di rispetto pubblicamente.
CONCLUSIONI FINALI
Qualunque è la vostra opinione, ricordate: Noi ci siamo limitati a riportare un fatto di cronaca.
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Abbiamo attivato una inchiesta giornalistica su questo concessionario!

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